Un attimo immobile nell’infinito
Napoli, anno 1760. E’ quasi la mezzanotte del 24 Dicembre. Le taverne sono illuminate da fiochi lumi, c’è odore di vino e maccheroni alle alici, un suonatore di mandolone intona un’antica villanella napoletana. Nella capanna dei pastori, sulla rupe scoscesa di una montagna, un giovane pastore dorme immerso in un sonno profondo. La folla si riversa nelle strade di un Decumano pittoresco.
D’improvviso una luce risveglia il giovane rustico dormiente. Una fragorosa banda suona da lontano, come un corteo in festa.
Pastori, zampognari, georgiane, magi, orientali, contadini, tutti si dirigono ai piedi delle rovine di un antico tempio. Il fragore s’immobilizza, la musica diventa silenzio, la sciamante folla tace. Tutto resta fermo, sospeso in un attimo infinito davanti al Mistero della vita.
Dal ‘700 al Contemporaneo
Lavoro col costante obiettivo di connettere due epoche apparentemente distanti, il ‘700 e la Contemporaneità.
Dalla riscoperta delle tecniche alle iconografie storiche, il mio presepe vive nel XXI secolo indagando le atmosfere del passato, alla ricerca di un continuum storico che racconti le nostre origini.

Possiamo ancora raccontare una storia attraverso il presepe
Scopri le tecniche tradizionali
Dal modellato alla scultura, alla dipintura ad olio
Entra nel mio studio d’arte e scopri tutti i segreti di lavorazione del Pastore Napoletano e dello Scoglio, nello stile del 1700
Visita la galleria di opere uniche
Opere in grado di raccontare storie
Partendo dalla volontà dei committenti e prendendo spunto dai dipinti che la storia ci ha tramandato, le opere uniche rappresentano parti della mia anima divise in collezioni private
I pastori e le miniature
I veri protagonisti
Come attori su un palcoscenico, così i pastori animano il presepe durante tutto l’anno
Le Scenografie
Un vero e proprio Teatro in sughero e legno
Ho riscoperto l’antica tecnica della tempera a colla per rievocare le grandi dipinture scenografiche del passato
