
Ispirata al “San Giuseppe con il Bambino” di Guido Reni
Il dipinto, realizzato nel 1635 dall’artista bolognese, è ad oggi custodito al Museo Ermitage di Mosca
Un gesto che racchiude un sentimento
Il gesto del Bambino con la mano protesa verso il padre, come per carezzargli la barba, diventa citazione e protagonista in quest’opera

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Il rapporto tra padre e figlio catturato in uno sguardo, nel gesto di tendere la tenera mano alla barba del Santo; Maria, dal volto maturo, riposa riscaldata dall’afflato delicato dell’asinello; una maternità senza età, che tradisce le iconografie tradizionali. L’immagine di una famiglia che strizza l’occhio alla contemporaneità, un elogio all’amore nella sua forma più totale. Il tutto immerso in uno scoglio dall’ambientazione rurale, una scenografia dipinta col la secolare tempera a colla con toni freddi, riscaldati dal calore delle sete degli abiti, dalla frutta in cera rifinita ad olio. Il classico tempio diruto fa spazio ad un tratto di colonna con capitello caduta al suolo,






